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Rimini ti amo!
26 febbraio 2008
58° Festival di Sanremo: prima serata

 

Si accendono le luci, spunta un grande diamante al centro del palco e parte la musica: "Ti regalero' una rosa", "Grazie dei fiori", "Come saprei", "Vorrei incontrarti fra cent'anni" e un accenno di un'ultima conzone che non ho riconosciuto... ovviamente si chiude la sigla con il classico "Perché Sanremo è Sanremo!". Ci si aspetta l'entrata in scena di un presentatore, ma al suo posto appare una scritta "50 anni fa..." e parte un omaggio a Domenico Modugno, Gianni Morandi canta "Nel blu dipinto di blu" (forse piu' nota come "Volare"). Seconda falsa partenza, una voce annuncia Pippo Baudo ed al suo posto esce Piero Chiambretti (le "scarpe Italia" sono un pugno in un'occhio!) che mette in scena uno sketch "l'invasione degli Ultrabaudi" (tanti Pippi Baudi quanto le edizioni del Festival che ha condotto). Per finire il vero Baudo arriva da una trappola che si apre nel palco. Si sussegono delle battutine sulla politica, ma nel insieme non penso sia una comicità apprezzata da tutti (lo confima l'auditel: rispetto all'anno scorso mancano 3 milioni di telespettatori all'appello).

Comincia la gara e della serie "concorso abbonato Rai vince Sanremo" arriva Paolo Meneguzzi, bravo scolaretto che canta "Grande", una canzone orecchiabile, ma che da un senso di già sentito. 7

Chiambretti mostra un videomontaggio (complimenti a chi l'ha fatto) della canzone di Modugno con il labbiale pescato da i vari cantanti di Sanremo (pezzi pescati dalle altre canzoni, ma il suono è quello della canzone di Modugno). E dopo una "breve" telepromozione, viene finalmente presentata la prima donna della serata. Andrea Osvàrt (vedi foto, ma quello è il secondo abito), attrice ungherese, ma che parla benissimo italiano, canta, balla ed indossa un abito "rosa-fucsia", con delle perline bianche ed un spacco centrale.

Prima delle poche cantanti donne, L'Aura, che ha il merito d'aver aperto i concerti di Ligabue e Lenny Kravitz (ospite), canta "Basta!". Partenza soave, a volte mi ricorda Elisa (?), ma non amo gli "scatti" quando parla, agita le braccia in modo strano, il ritornello è piu' mosso e migliora la canzone. Un possibile successo. 7 e 1/2
Di tanto in tanto finiscono nell'inquadratura dei tecnici microfonisti... comunque... comincia la gara anche per la categoria Giovani, piu' precisamente il duo dei Milagro con la canzone "Domani". Qualche problema tecnico, ma si parte. La prima voce mi piace, ma la seconda voce è quasi inesistente, manca se posso dire un po' di sale, sono freddina, ma con loro parto con un 6
n.b. stasera vengono eliminati 3 giovani.
Quattordici volte al Festival, un sacco di secondi posti, non è altro che lui, Toto Cutugno. Mi dispiace, ma mi aspettavo qualcosa di meglio (non sento lo stile di Davide de Marinis... vi ricordate? Il tormentone "sei troppo bella, troppo bella, troppo bella..."), ma non mi sento di essere troppo cattiva. 6 e 1/2
L'ho già visto come ospite al Festival (cantava con Paola Cortellesi), ma non so come mai si ritrovi ora nella categoria Big, Frankie Hi-Nrg MC, rapper con una canzone, "Rivoluzione", dal testo veritiero (chi puo' negare che i politici mangiano sul nostro groppone?). La musica ricorda quella dei film Western, ma generalmente preferisco i giochi di parole nel rap. 7
me ne accorgo solo nel finale, ma la canzone "Anna" è una dedica di Andrea Bonomo alla sua mamma e per questo motivo da un 6 e 1/2 passo ad un 7

L'orchestra prende letteralmente il volo, infatti il palco cambia forma e si allarga per lasciare spazio alla Compagnia dell'Arancia che da un assaggio del Musical High School Musical. Carino, ma come dice il mio prof d'îtaliano, ogni fascia d'età ha diritto ad un tipo di spettacolo. Primo cambio d'abito (quello nella foto).

Viene quasi da pensare "ma questo dopo un anno porta sempre gli stessi vestiti?", ma è meglio concentrarsi sulla musica. Il testo di "Eppure mi hai cambiato la vita" che leggevo nel giornale mi sembrava un po' grezzo, ma con la musica giusta cambia tutto. Fabrizio Moro, ma mi sembra di sentire un po' Vasco Rossi. 7
Non li conoscevo (hanno fatto la canzone di uno spot di telefonia), ma gli Frank Head mi sembrano simpatici, la loro "Para para ra rara" è curiosa, si sente l'influenza della musica dei balcani (sarebbe perfetta per l'Eurofestival!) e potrebbe avere successo. 7
Al suo quinto Festival, Anna Tatangelo porta che tratta delicatamente il tema dell'omossessualità, "Il mio amico" dedicata al suo amico Claudio, ma la canzone è scritta dal suo compagno Gigi d'Alessio. 7 e 1/2

Si chiude qui la prima parte dello spettacolo (22:55). Si ricomincia con un pezzo di cinema, Carlo Verdone presenta il suo nuovo film con uno sketch carino su una famiglia "scout-cattolica".

Non poteva mancare Beppe Vessicchio all'appello dei dirigenti d'orchestra, in quest'occasione accompagna Michele Zarrillo e la sua "L'ultimo film insieme". La sua voce è inconfondibile (lo dico perché purtroppo ultimamente ci sono troppi "pseudo-cantanti-cloni"!), ma la canzone non mi dice un granché. 6 e 1/2

Alle 23:22, dopo una notte passata insonne proprio non ci voleva, compare un lettone con Chiambretti che "sogna" un balletto della Osvàrt, con un abito blu, al quale si tolgono i veli. Vengono proposte delle clip con un assaggio delle canzoni di cinque Big.

Non avrei dato piu' di 14 anni al cantante dei Melody Fall, invece vedo nel giornale che questi ragazzi hanno tra i 20 e 22 anni (?). Potremmo dire che sono i cugini dei Tokio Hotel, sono famosi in Giappone (questo gli fa onore), "Ascoltami" non è male, ma preferirei una voce piu' matura. 7

Arriva l'ospite internazionale, Lenny Kravitz, l'uomo dai 300 tatuaggi e 20 milioni di dischi venduti nella sua carriera, il titolo della canzone ammetto di non saperlo, comunque è l'estratto del cd "It's time for a love revolution" che sentite ora nelle radio. Devo ammettere anche che lui è molto simpatico (partecipa ad un piccolo sketch e non se la tira... vi ricordate Norah Jones l'anno scorso???). Quattro clip con le canzoni dei Giovani.

Parte un piccolo discorso sulle differenze tra il nord ed il sud che introducono "Grande sud", la canzone di Eugenio Bennato, canzone dai suoni etnici, io la trovo un po' monotona al primo ascolto, ma piace molto a mia madre. 6
Essere il figlio di... Dody Battaglia è forse un piccolo handicap, "Voce nel vento" di Daniele Battaglia non è cosi male, ma l'emozione gioca brutti scherzi e c'è un po' di "stonatura". 6

Alle 00:10 NO! Il collagamento con la "Casa Bianca" proprio NO!

Sarà forse l'ora tarda, ma "Il solito sesso" di Max Gazzé non mi dice molto. 6
E dopo un cambio d'abito (questa volta rosso ed abbinato al rossetto), arriva un altro giovane, Valerio Sanzotta con la sua lezione di storia, "Novecento" è una canzone allegra, ma aspetto il secondo ascolto. 6 e 1/2
Tre clip sui giovani e poi arriva Giua, che si lascia rimorchiare da Pippo Baudo (brrrr) e canta "Tanto non vengo". Amo Sanremo, vivo per Sanremo, ma arrivata a questo punto sto cominciando ad agonizzare. 6 e 1/2
Cinque clip sui campioni (o big che dir si voglia) e finalmente arriva l'ultima esibizione, Tricarico e la sua "Vita tranquilla"... Per carità, alle 00:42 non reggo piu'... meno male che accelera sul ritornello, ma stona. Megllio la musica. 6 e 1/2

Sinceramente... scommetto che tra le 200 canzoni proposte alla commissione, ce n'erano delle piu' belle. Perché Sanremo non allarga un po' i suoi orizonti? Con mezz'ora di ritardo, all'una di notte finisce la prima serata del Festival. I quattro giovani che passano il turno sono: Giua, i Frank Head, i Milagro e Valerio Sanzotta.




permalink | inviato da melamelinda il 26/2/2008 alle 18:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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